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Capacità motorie.

Capacità motorie: definizione e classificazione

Aprile 17, 2020 0

Oggi L’Acido Lattico parla della capacità motorie. In un altro articolo ho descritto le abilità motorie. Questi due termini, abilità e capacità, non possono essere usati in modo interscambiabile quando parliamo di sport. Alla fine di questo articolo avrai chiaro il perchè.

Ti consiglio di leggere i due articoli linkati qui di seguito per avere un quadro generale più completo sull’argomento:

DEFINIZIONE

Le capacità motorie sono tratti ereditari di un individuo, questo significa che sono geneticamente determinate. La loro funzione è quella di stare alla base delle abilità. Ovvero, sono connesse con le prestazioni di un’abilità.

CLASSIFICAZIONE delle CAPACITA’ MOTORIE

Le capacità si dividono in due grandi famiglie:

  • Condizionali –> dipendono dalla dimensione biologica e fisiologica della persona, ovvero sono collegate all’apparato cardiocircolatorio, respiratorio e muscolare. Sono quelle capacità che possono essere modificate anche dopo anni di specializzazione di un atleta.
  • Coordinative –> riguardano la parte cognitiva, intellettiva ed emozionale dell’atleta. Sono la base degli schemi motori.

CAPACITA’ MOTORIE CONDIZIONALI

Le capacità condizionali sono: forza, resistenza, rapidità.

LA FORZA

La forza è la principale capacità condizionale. Si divide in:

  • Massimale –> “rappresenta la massima forza possibile che il sistema neuromuscolare ha la possibilità di esprimere in una massima contrazione volontaria.” (Weineck, 2009)
  • Reattiva –> viene definita come la capacità di produrre nel minor tempo possibile la massima forza con una contrazione concentrica dopo una contrazione eccentrica.
  • Rapida –> “La capacità del sistema neuromuscolare di muovere il corpo e le sue parti oppure oggetti alla massima velocità.” (Weineck,2009)
  • Resistenza alla forza –> la capacità del corpo di opporsi alla fatica risultante da carichi superiori al 30% della forza isometrica massima individuale. La contrazione isometrica è quella che non produce ne allungamento ne accorciamento del muscolo.

LA RESISTENZA

Negli sport di resistenza, endurance, questa capacità può essere considerata sotto varie forme. Per esempio, come una caratteristica mentale o fisica. Oppure, a seconda del sistema energetico predominante possiamo definire la resistenza come aerobia o anaerobica.

Per capire cosa si intende per sistema aerobico ed anaerobico ti consiglio di leggere: Sai quali sistemi energetici usi durante l’allenamento?

Può anche essere definita come specifica, propria dello sport praticato, o di base, cioè la capacità di eseguire un lavoro prolungato nel tempo che implica grandi gruppi muscolari.

Navarro, nel 1998, ha definito la resistenza come la capacità psicofisica di un atleta di sopportare la fatica di fronte a uno sforzo prolungato nel tempo e/o recuperare rapidamente dopo uno sforzo.

LA RAPIDITA’

La rapidità è una capacità che coinvolge l’area cognitiva, psichica e condizionale. Può essere definita come la capacità di un individuo di eseguire movimenti volontari alla massima velocità in determinate condizioni.

CAPACITÀ COORDINATIVE

Come ho scritto in precedenza, riguardano la parte cognitiva, intellettiva ed emozionale dell’atleta.

Molti autori nel corso degli anni hanno definito e classificato queste capacità. Secondo la classificazione di Blume del 1981, possiamo definire 7 capacità condizionali:

  1. Abbinamento dei movimenti;
  2. Differenziazione motoria;
  3. Mantenimento l’equilibrio;
  4. Orientamento;
  5. Ritmizzazione motoria;
  6. Capacità di reazione;
  7. Trasformazione.

ABBINAMENTO DEI MOVIMENTI

Questa capacità consiste nell’eseguire due movimenti nello stesso momento in modo armonico. Per esempio, corsa calciata e circonduzioni delle braccia.

DIFFERENZIAZIONE MOTORIA

Questa è la capacità che ci permette di determinare la quantità di forza necessaria per un determinato compito. Di capire lo spazio intorno a noi e scegliere il tempo giusto per l’esecuzione di un’azione. Ad esempio, se dobbiamo fare dei palleggi a tennis contro un muro dobbiamo decidere quanta forza imprimere alla pallina affinché arrivi al muro (valutare lo spazio, la distanza) e ritorni, ma anche scegliere il tempo per far partire il movimento e colpire la pallina nel momento giusto.

MANTENIMENTO DELL’EQUILIBRIO

Questa è la capacità che ci permette di mantenere o recuperare uno stato di equilibrio di tutto il corpo. Può essere dinamico o statico. L’equilibrio statico si riferisce al mantenimento di una posizione senza che ci sia movimento; come quando proviamo a stare in equilibrio monopodalico (appoggio su un piede) ad occhi chiusi. Mentre l’equilibrio dinamico si riferisce ai movimenti: un esempio potrebbe essere camminare sulla slackline.

ORIENTAMENTO

Questa capacità ci permette di cambiare la posizione del corpo o di alcuni dei sui segmenti nello spazio (spaziale). E anche relazionata con il tempo (temporale), quello che viene comunemente definito “timing”: ovvero la capacità di fare un determinato movimento nel momento giusto.
La capacità spazio-temporale si riferisce all’esecuzione dei giusti movimenti nel momento più adeguato.

Questa viene soventemente allenata negli sport di squadra. Qualche esempio:

  • Riduzione del campo di gioco;
  • Eseguire un movimento quando il coach da un comando.

RITMIZZAZIONE MOTORIA

Ci capita, a volte, di trovare più facile l’esecuzione di un gesto ciclico canticchiando un ritmo nella nostra testa. La capacità di ritmizzazione ci permette di capire un ritmo che proviene dall’esterno e immaginarlo dal punto vista motorio per poi ripeterlo.

Per quanto mi riguarda trovo questo “metodo” molto utile nel nuoto. Per trovare il giusto ritmo tra bracciata e gambata nel nuoto.

CAPACITA’ DI REAZIONE

Significa essere in grado di eseguire un movimento o di arrestarlo nel minor tempo possibile dato un segnale. Quest’ultimo può essere visivo o uditivo.

Con i bambini ero solito fare un gioco nel riscaldamento per allenare questa capacità e farli concentrare. Usavo numeri da 1 a 10 e ogni numero corrispondeva ad un esercizio, esempio:

1 = corsa calciata

2 = corsa all’indietro

3 = affondi …

I bambini correvano per il campo e io davo i comandi con i numeri, così loro dovevano ricordarsi a quale esercizio fosse associato quel numero e cambiare azione nel minor tempo possibile.

TRASFORMAZIONE

Cambiare l’azione che si sta compiendo perché è cambiato il contesto. Rappresenta una capacità fondamentale in tutti i giochi di situazione (calcio, pallavolo, basket ecc…).

Quando si sta facendo un 1vs1, si è costretti a trasformare i movimenti in continuazione a seconda delle azioni avversario.

CONCLUSIONE

Per quello che concerne gli sport di endurance le capacità condizionali sono sicuramente fondamentali. Non dobbiamo dimenticarci che, se vogliamo raggiungere uno sviluppo globale dell’atleta, dovremo migliorare anche le capacità coordinative. Il modo più semplice ed efficace per farlo è quello di allenarle durante le fasce sensibili.

Come ho già citato, la capacità di ritmizzazione può essere importante in sport come il nuoto e la corsa.

La forza e la resistenza sono invece la base su cui ogni programma di allenamento endurance si deve basare. Nell’articolo dedicato alle abilità motorie abbiamo visto che essere abili significa possedere queste tre caratteristiche:

  • Massima sicurezza di raggiungere l’obiettivo;
  • Minimo dispendio di energia;
  • Tempo minimo di movimento.

Federico Baudino.

Photo by Annie Spratt on Unsplash.


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