Sai Cosa Si Intende Per Allenamento?

novembre 20, 2017 0

Definizione di allenamento

In letteratura troviamo molte definizioni, tra cui:

  • Insieme delle attività fisiche che tende a provocare (o a mantenere) nell’organismo quegli adattamenti grazie ai quali la prestazione può migliorare (o mantenersi costante).
  • L’allenamento è un processo pedagogico-educativo complesso e pianificato che, attraverso l’interazione di capacità coordinative, capacità condizionali e qualità personali mira a esprimere una determinata prestazione sportiva.
  • Processo sistematico attraverso il quale si modificano le capacità di prestazione dell’organismo, proponendo adeguati carichi di lavoro.
  • L’allenamento moderno è un processo pedagogico-educativo complesso, che si concretizza nell’organizzazione dell’esercizio fisico ripetuto in quantità e intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti, che stimolino i processi fisiologici di supercompensazione e migliorino le capacità fisiche, psichiche, atletiche, tattiche dell’atleta al fine di esaltarne e consolidarne il rendimento in gara. (C. Vittori)

 

Personalmente trovo che l’ultima sia una delle più complete, ma tutte sono, naturalmente, giuste. Nella citazione di Carlo Vittori possiamo leggere i termini: processo pedagogico-educativo, organizzazione e supercompensazione.

Analisi

A differenza di quello che molte persone pensano l’educazione è un processo che si sviluppa per tutta la durata della nostra vita. Essa è l’insieme degli aspetti della personalità umana, fisici, intellettuali, affettivi e del carattere. Capite benissimo che questi aspetti possono cambiare, progredendo in meglio, continuamente durante tutto l’arco della vita.

L’organizzazione è obbligatoria quando si vuole raggiungere determinati obiettivi agonistici o comunque quando si vogliano migliorare le proprie performance. Sono ormai pochi anche gli amatori che decidono gli allenamenti di giorno in giorno in base alle sensazioni o quello che gli va di fare. Questo proprio perché è insito nella natura dello sportivo la voglia di migliorare e vedere fin dove il proprio corpo possa arrivare.

Il modo più intelligente per farlo è l’organizzazione sistematica degli allenamenti.

Supercompenasazione

Adesso concentriamoci sulla supercompensazione. Essa è il processo grazie al quale il nostro organismo ritorna alla condizione di omeostasi (situazione di equilibrio fisiologico) dopo essere stato sottoposto a uno stress.

Il principio dell’allenamento è proprio questo: stimolare, stressare il nostro corpo in modo da creare un temporaneo momento di stanchezza e instabilità per poi permettergli di recuperare le energie e aumentarle rispetto al precedente livello di omeostasi. Il recupero delle energie avviene attraverso il riposo, l’alimentazione e altri fattori.  Quindi la volta successiva servirà uno stress maggiore, per indurre il corpo di nuovo in una situazione di stress.

Figura 1. Schema del ciclo della supercompensazione. 

Recupero

Come faccio a sapere quanto devo recuperare?

Bisogna sempre tenere a mente che la supercompensazione è un processo individuale.

Ti ricordi? Individualizzazione è uno dei principi generali dell’allenamento.

Essa avviene grazie al carico fisico.

Infatti le risposte del nostro corpo (carico interno) dopo essere stato stimolato mediante uno sforzo (carico esterno) sono differenti da persona a persona. Per questo motivo è facilmente intuibile come se si vogliono superare i propri limiti bisogna impostare un programma personalizzato per ogni individuo.

Ci sono però delle linee guida per quanto riguarda i tempi di recupero. Essi differiscono tra loro in base alla parte dell’organismo che viene stressata. Cioè, più il carico allenante è alto più il corpo avrà bisogno di tempo per recuperare; ma anche che ci sarà una crescita più elevata.

 

Figura 2. Tempi necessari per realizzare il recupero in base ai vari tipi di allenamento.

Attenzione che l’aumento del carico dovrà essere studiato per evitare infortuni o di ritrovarsi in una condizione di overtraining o detraining. Questo potrebbe compromettere un intero periodo di allenamento se non tutta la stagione. Quali sono le caratteristiche per evitare queste condizioni? Sicuramente bisogna seguire i principi generali dell’allenamento poi si possono individuare altri punti come:

  • l’efficace comunicazione tra allenatore e atleta;
  • l’esperienza dell’allenatore e dell’atleta;
  • fiducia dell’atleta nei confronti del lavoro svolto dall’allenatore e quindi seguire il programma senza variarlo.

 

A cosa è serve sapere cos’è l’allenamento e, più nello specifico, la supercompensazione?

Serve a capire quanto il processo dell’allenamento sia una cosa complicata e ci da una chiara idea di tutte le nozioni che un allenatore dovrebbe acquisire con gli anni.

Mentre, per quanto riguarda la supercompensazione è fondamentale per capire come adeguare lo stimolo allenante.

 

Parole chiave

  • overtraining –> avviene quando la scelta del carico dell’allenamento è eccessiva rispetto alla capacità di recupero del corpo dell’atleta.
  • detraining –> è la parziale o totale perdita degli adattamenti fisiologici precedentemente acquisiti con l’allenamento, a causa di un periodo troppo lungo di riposo o della scelta sbagliata del carico fisico.
  • supercompensazione –> è il processo grazie al quale il nostro organismo ritorna alla condizione di equilibrio fisiologico dopo essere stato sottoposto a uno stress.
  • omeostasi –> condizione di equilibrio fisiologico.
  • processo pedagogico educativo –> l’insieme degli aspetti della personalità umana, fisici, intellettuali, affettivi e del carattere.

I due schemi sono stati tratti dal libro: Triathlon – Aspetti metodologici e orientamenti per il tecnico e per l’atleta; Bertucelli, Bottoni, Miglio, Tamburri – 2014.

 

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Photo by Sam Sabourin on Unsplash


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