Fondamentali della pista – prima parte.

Febbraio 21, 2019 0

Oggi L’Acido Lattico e Stefano si addentreranno sempre più nel vivo della vita in pista.

Se ti sei perso l’articolo precedente per questa volta ti perdono, ma ti consiglio di leggere: Le cadute

 

Stiamo sempre più entrando nel mondo del ciclismo su pista e con questo nuovo articolo ne affrontiamo i fondamentali. Li ho divisi in due sezioni perché voglio approfondire bene i concetti di base. Fatto questo vi lascerò divertire a provarli sulla vostra bici o meglio, su di voi, visto che dovete diventare una cosa sola con lei.

Negli articoli precedenti abbiamo detto che non bisogna mai smettere di pedalare. Non mi stancherò mai di ripetere che non lo dovete pensare, deve essere per voi come respirare. Un riflesso incondizionato.

Poi abbiamo detto che, in qualsiasi caso di pericolo, si deve sempre andare verso l’alto.

Date uno sguardo ad alcuni di questi filmati, soprattutto al numero 7, e vi renderete conto del perché.

Link: https://www.youtube.com/watch?v=fNcw8d2cyrg

Ora partiamo dall’inizio. 

In bici si sale da sinistra.

Vi hanno sempre detto che si sale da destra? In pista no, il manto è in pendenza e quindi si gira intorno alla bici e si sale da sopra.

Non si percorre mai la Fascia di Riposo (fascia azzurra).

Questa corsia serve solo come corsia di accelerazione e decelerazione. E si sorpassa sempre a destra.

Prima di cambiare direzione si deve sempre guardare indietro e verificare che non sopraggiungano atleti più veloci. Fidatevi: c’è sempre chi va più veloce di noi!

Dato che le piste in genere non sono larghissime, un cambio di direzione repentino può causare non pochi problemi a chi sopraggiunge a velocità maggiore.

Questa regola è molto importante perché in pista, soprattutto in quelle italiane e in allenamento, chi va piano rimane più in basso.

Anche dare il cambio è un cambio di direzione e va effettuato con attenzione.

In pista in genere si gira in gruppi in fila indiana, i cosiddetti treni, e i cambi vengono dati in modo da non occupare tutto lo spazio della pista.

Come si danno i cambi?

Da sempre sostengo che saper dare il cambio è un’arte o meglio, una danza.

Date uno sguardo a questo video e ve ne renderete conto.

L’atleta in prima posizione cambia a fine curva. Non rallenta minimamente la sua azione, ma si alza, lascia sfilare i compagni e si abbassa accodandosi. Se fatto bene consente di rientrare sulla ruota dell’ultimo senza spendere un grammo di fatica in più.

 

Come imparare a dare i cambi. 

Può accadere che vi siano circostanze, in gara o in allenamento, in cui voi siate in un treno ma non vogliate andare a tirare. Oppure, ancora più banalmente, che siano le prime volte che girate e non siate ancora completamente padroni della tecnica.

Due atlete azzurre mentre si danno un cambio in pista.

Due atleti azzurre mentre si danno un cambio.

In questi casi consiglio un esercizio che trovo molto utile perché consente di imparare senza disturbare l’allenamento dei compagni.

Agganciate il treno che vi interessa mettendovi in ultima posizione.

Ora mimate esattamente sempre quello che fa chi occupa la prima posizione.

Quando sale, salite, esattamente alla stessa altezza, quando scende, scendete.

Se lo avete fatto bene lui potrà entrare in fila esattamente davanti a voi e voi sarete nuovamente a ruota.  

Questo esercizio vi consentirà, se quelli che girano con voi sono bravi, di entrare molto in fretta nella “danza” dei cambi. Imparerete ritmo e angolazioni senza disturbare nessuno e farete quindi molto in fretta ad impadronirvi della scioltezza necessaria.

 

Stare a ruota.

Stare a ruota senza poter disporre dei freni può sembrare difficile, invece è facilissimo.

Tanto per cominciare pensate che anche chi vi precede ne è privo, quindi è impossibile che, per qualche motivo, possa frenare bruscamente.

Esiste un’unica regola ferrea da ricordare per stare a ruota in sicurezza: stare sempre all’esterno della ruota di chi vi precede.

Tutto qui. semplice, no?

Cercate la giusta distanza e, ogni volta che gli arrivate troppo sotto, spostatevi leggermente. Ricordate: sempre all’esterno, mai all’interno.

Un quartetto danese ben compatto in un prova di inseguimento a squadre.

Un quartetto danese ben compatto in una prova di inseguimento a squadre.

Alzarsi consente due cose:

  • sfruttare la pendenza della pista per perdere velocità senza cambiare ritmo
  • potersi spostare a fronte di qualsiasi imprevisto (anche solo il sorpasso di un atleta più lento).

Domanda: sapete quanta fatica si fa a giocare sul ritmo di pedalata per rimanere a ruota?

Una fatica immane. Se usate questa tecnica sarete sempre lì a spingere o contropedalare per seguire le variazioni di ritmo di chi vi precede.

E magari costui o costei… non ne sta facendo nessuna!

Quest’ultima considerazione la devo spiegare perché anch’io, all’inizio che frequentavo la pista, non la capivo. Le prime volte che frequentavo la pista, nello stare a ruota, avevo la sensazione che tutti quelli che pedalavano davanti a me andassero a strappi.

Diversamente da quando siamo su strada, ad un ritmo costante di pedalata, possono corrispondere micro variazioni di velocità causate dalla pendenza del manto. 

Una leggera deviazione, anche solo pochi centimetri e quindi ininfluente ai fini della direzione complessiva, causa sempre un leggero cambio di velocità. Chi ci precede la corregge senza accorgersene, non se ne accorge nemmeno. Noi, che seguiamo, la subiamo di brutto perché osserviamo con terrore la nostra ruota che si avvicina sinistramente alla sua!

Bene, se questo accade, non dovremo far altro che alzarci leggermente. In questo modo perderemo immediatamente quel tanto di velocità che ci consentirà di riportarci in linea senza pericolo e senza fatica.

 

Portare sempre i guanti.

Altro consiglio è di portare sempre i guanti. Una volta avrei detto anche gli occhiali ma oggi i moderni caschetti hanno visiere futuristiche e quindi gli occhiali non servono più.

Ma i guanti sì. Intanto sulle piste in cemento servono a pulire le gomme quando salite. Nei normali velodromi all’aperto, il parterre è costituito da un prato nella stragrande maggioranza dei casi. Quindi è molto facile che la fascia di riposo sia sporca di sabbia o terra.

Io consiglio di appoggiare delicatamente il guanto sulle gomme per togliere questi granelli, mi ha sempre fatto stare bene sapere di avere i tubolari puliti.

 

Avere sempre i rapporti di ricambio. 

In pista le biciclette non hanno il cambio. Quindi è opportuno avere sempre con sé una serie di rapporti di ricambio. Per facilità, si lavora molto più spesso sulla corona anteriore. Lavorare sul posteriore implica svitare anche il controdado oppure avere delle ruote di ricambio che può diventare anche costoso.

Come in ogni sport, anche in pista si effettuano le necessarie fasi di riscaldamento. È quindi opportuno avere rapporti più leggeri per le fasi iniziali e rapporti finali da gara.

Peraltro è normale che si voglia affrontare le diverse tipologie di gara con assetti e rapporti differenti, quindi li si deve avere a disposizione. Ricordate quindi che la vostra dotazione personale dovrà tenere conto di tutti questi fattori.

La borsetta con chiavi e rapporti è una delle cose tipiche del pistard. Lo segue ovunque e contiene buona parte della sua personalità. Io avevo fatto tutta una serie di alchimie sui miei ferri del mestiere, in parte per strategia, in parte per scaramanzia. Prima o poi ve li racconterò, fanno parte della serie di articoli sulle strategie e le malizie dei velocisti.

 

Breve riepilogo di quanto abbiamo detto in questo articolo:

  • salite in bici da sinistra
  • non pedalate sulla fascia di riposo
  • non smettete mai di pedalare
  • fate attenzione a ogni cambio di direzione
  • imparate a dare i cambi accodandovi agli altri
  • ricordate che anche un cambio è un repentino cambio di direzione
  • rimanete sempre all’esterno della ruota di chi vi precede
  • portate sempre i guanti
  • portate sempre con voi chiavi e rapporti per tutte le vostre esigenze.

 

Anche oggi siamo arrivati alla fine. Alla prossima puntata per continuare sui fondamentali di questo nuovo mondo.


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