Un corridore del team sky che corre in pista.

Fondamentali della pista – Seconda parte.

Marzo 3, 2019 0

Oggi L’Acido Lattico e il nostro pistard Stefano continuano il viaggio nel mondo della pista parlando dei fondamentali della pista.

 

Affrontiamo in questo articolo una nuova serie di informazioni, e parliamo quindi di ciò che non possiamo non sapere sulla pista.

Abbiamo detto che è un ambiente chiuso con le sue regole e le sue peculiarità, e queste non sono frutto di fantasia, anzi. Derivano dal contesto e dai mezzi che usiamo e conoscerle serve a garantire sicurezza a noi e a chi ci sta intorno.

Oggi analizziamo una delle cose più difficili da fare.

 

Impariamo a frenare.

Le bici che si usano in pista non hanno i freni, per cui, per regolare la velocità, è necessario agire direttamente sulla trasmissione. Come prima cosa ricordiamoci, prima di salire, di controllare di aver montato correttamente il controdado sulla ruota posteriore. Come ho già avuto occasione di dire, il non averlo è molto pericoloso. Alla prima pressione contraria sul pedale il rapporto si sviterà e non ci sarà alcun modo di riavvitarlo stando in sella. A quel punto potrete solo fermarvi ma dovrete farlo senza più alcun controllo sulla vostra bicicletta se non il manubrio.

Bene, avete dato un’ultima controllata alla bici per verificare che sia tutto a posto?

Perfetto, allora siamo pronti per provare a cimentarci nelle tecniche di frenata vere e proprie.

Oltre a contropedalare, termine che viene comunemente usato per dire che state esercitando una forza contraria sui pedali, esistono altri modi:

  • Sfruttare la pendenza della pista
  • Appoggiare la mano aperta sulla gomma anteriore (se non avete dimenticato i guanti a casa)
  • Far saltare la ruota posteriore (contropedalando contemporaneamente).

Sfruttare la pendenza della pista.

Il primo è sicuramente il più usato e, dato che non perdete mai il completo controllo del mezzo, anche il più sicuro.

Un esempio può essere il salire alla balaustra a fine curva. Questo consente di avere tutto il rettilineo per lasciar sfilare gli altri rallentando ulteriormente. A quel punto si potrà scendere verso la fascia di riposo in tutta sicurezza.

Questa tecnica può servire nel caso si decida all’ultimo momento di fermarsi, oppure se si vuole gestire un cambio di velocità. Consiglio di osservare bene la danza dei corridori in una qualsiasi gara, vedrete immediatamente come usano le pendenze per giocare con la velocità.

Appoggiare la mano aperta sulla gomma anteriore.

Altra tecnica è quella di appoggiare la mano sulla gomma anteriore. Questo è fattibile solo se avete indossato i guanti. Attenzione che i guanti, come anche gli occhiali, in pista sono accessori importanti e non servono solo per frenare. Infatti la loro prima funzione è quella di evitare che il sudore comprometta la presa salda delle mani sul manubrio.

Far saltare la ruota posteriore.

L’ultima tecnica che si usa è quella di contropedalare facendo contemporaneamente saltare la ruota posteriore.

In questo link vi propongo un breve video di qualche anno fa. Credo che sia uno sprint da usare come caso di studio. Osserviamolo attentamente.

E’ la semifinale delle Olimpiadi di Los Angeles 1984 tra Philippe Vernet (Francia), un grande amico, e Nelson Vails (USA). A quelle olimpiadi ebbi la fortuna di partecipare anch’io, non nella Velocità ma nel Chilometro da Fermo. L’Italia nel torneo di Velocità fu rappresentata da Gabriele Sella e Vincenzo Ceci.

In questo video i due atleti hanno inizialmente utilizzato la pendenza per rallentare, poi la tecnica del contropedale e infine Vernet ha usato la mano.

Un’altra chicca presente in questo filmato è la posizione di Vails quando imposta il surplace. Quel momento è un capolavoro di strategia, ma ne parleremo in un articolo ad hoc, il surplace merita un momento tutto suo.

Quale tecnica usare?

Ora torniamo ai metodi per frenare. Secondo voi esiste un metodo migliore degli altri?

La risposta è no. Tutto dipende dalle circostanze.

Se stiamo andando forte, non potremo utilizzare la tecnica della mano. Ad alte velocità non è sicuro togliere una mano dal manubrio e appoggiarla alla ruota. Inoltre rischieremmo di ustionarci la mano. Quindi quando andiamo forte dobbiamo tendenzialmente giocare prima con le pendenze e poi semmai usare la mano per fermarci subito.

Tutto dipende dalle motivazioni per cui stiamo frenando. Se dobbiamo solo fermarci, un mezzo giro in più o in meno non sarà un grande problema. Se invece vogliamo costringere un avversario a superarci le cose potrebbero complicarsi.

Qui entriamo in una delle peculiarità che esistono solo in pista e affrontiamo uno dei suoi paradossi. Infatti fino ad ora e in più di un articolo, ho affermato che in pista è tutto estremo e si deve sempre raggiungere la massima velocità nel minor tempo possibile.

Non solo, ho anche ribadito con forza che in caso di imprevisti si deve sempre accelerare e andare verso l’alto.

Quindi perché potremmo avere bisogno di frenare bruscamente e quando?

L’unica gara in cui questo può avvenire è il Torneo di Velocità. Il filmato che vi ho proposto ne è un esempio classico. Questa competizione è un mix di strategia (nella fase di lancio) e di forza esplosiva nella fase di sprint vero e proprio. Questa esplosività a volte causa contatti tra gli atleti, contatti che possono anche causare cadute molto pericolose vista l’altissima velocità. Negli articoli precedenti avete potuto vedere alcuni filmati in cui erano documentati numerosi esempi di cadute. È curioso vedere come moltissime di queste si siano verificate con solo con due atleti in pista.

Ma torniamo alla semifinale di L.A. che avete appena visto. Vernè ha corso un grande rischio quando ha tolto la mano dal manubrio in quanto si è esposto ad un attacco. La sua fortuna è stata che Vails aveva già deciso di fermarsi a sua volta.

Il mio consiglio è di usare la mano il meno possibile e solo quando si è ben nascosti alla vista del nostro avversario. In tutti gli altri casi è buona norma tenere le mani ben strette al manubrio e mantenere sempre il completo controllo del mezzo.

 

E con questo anche oggi siamo arrivati alla fine.

Abbiamo parlato delle regole della pista, di come dare i cambi e di come sorpassare e oggi abbiamo anche capito come frenare.

 

Photo by dylan nolte on Unsplash.


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