Phil Knight – L’Arte della Vittoria.

Novembre 17, 2018 0

Oggi L’Acido Lattico vuole raccontarvi di un libro fenomenale: L’Arte della Vittoria di Phil Knight.

Mi sono fatto attirare, mi sono fatto convincere dai molti che dicevano essere uno dei migliori libri che abbiano mai letto. Avevano ragione. L’Arte della Vittoria di Phil Knight è poesia.

Nota per gli stolti: Phil è il fondatore della Nike!!!!!!!!!!!!!

[Se clicchi sul titolo del libro ho inserito il link dove poterlo acquistare.]

La Nike è entrate nelle nostre vita da prima che iniziammo a pensare di voler essere alla “moda”. Per quanto mi riguarda qualsiasi cosa l’azienda americana produca è eleganza e bellezza, anche fosse una tamarrata epica. Ma tralasciando il mio parere non discutibile sulla Nike, il libro ti porta via una parte di te per aggiungerti un altro pezzetto di qualcosa. Non ho ancora capito come e cosa sia, ma qualcosa è successo.

L’Arte della Vittoria inizia in modo scontato: un giovane Phil Knight, sportivo, appena laureato e con una “idea folle” che rimbomba tra le pareti del cervello. Decide che è giunto il momento di prendere in mano il proprio futuro e investire su di sé e su quella idea folle.

Nulla di nuovo. Fidati, sono giovane, “sportivo”, appena laureato e con mille idee…non una.

Forse è proprio per questo che il libro mi ha segnato. Assomiglia a un inno di speranza per tutto quello che tutti noi abbiamo intenzione di fare o stiamo facendo. Guardare avanti è un ordine.

Phil Knight è partito importando le Onitsuka Tiger dal Giappone all’America e vendendone dal baule della sua macchina. Ma questo è già oltre.

L’incipit della storia

È partito da casa sua nell’Oregon, fresco di titolo di studio, per provare ad incontrare alcune persone importanti della Tiger. Non aveva un appuntamento fissato, non conosceva il giapponese, non conosceva il paese e tanto meno gli usi e i costumi del Giappone.

Qualcuno potrebbe dire: si ma erano altri tempi! Tutto vero. Ma chi di voi, per piacere personale partirebbe da solo per il Giappone senza nulla in mano?! Di gente con le palle non è pieno il mondo.

Dalla Blue Ribbon, la prima azienda da lui fondata per importare le scarpe della Tiger, alla Nike che conosciamo ci sono stati infiniti cambiamenti, evoluzioni, rischi, problemi. Non penso ci sia bisogno di dirvi cosa sia la Nike al giorno d’oggi, né di come lo sia diventata. Se volete capirlo dovete leggere il libro e forse anche dopo averlo letto non avrete le idee chiare. Ma questa è un’altra storia.

Punti chiave

Quello che voglio dirvi sono alcune cose, magari scontate, che questo libro ti lascia.

Non farlo per i soldi.

Devi farlo per un fine più grande e devi crederci fortemente. PS. Il fondatore e i suoi soci fin dall’inizio hanno iniziato a guadagnare quando l’azienda è stata quotata in borsa. Fino a quel momento erano solo in un mare di debiti.

Non puoi fare tutto da solo.

Devi farti aiutare. Phil Knight è sempre stato il cuore della sua azienda, il pilastro portante, ma si è circondato di persone che, come lui, vedevano nel futuro qualcosa di diverso. Avevano un obiettivo comune.

Fidati dei tuoi compagni, te li sei scelti no?!

“Non dire mai alle persone come fare le cose. Dì loro cosa fare e ti sorprenderanno con la loro ingegnosità.”

La fortuna non è tutto.

La fortuna è una componente fondamentale per ogni tipo di successo, ma dietro quella botta di culo c’è un mondo. Non sarebbe giusto semplificare tutto con la fortuna.

Le persone si ricordano del bene e della fiducia che gli hai dato.

Aneddoto su Lebron James:

Ad un evento Lebron chiese a Knight di parlare in privato:

L J: Quando ho firmato il primo contratto con voi non sapevo molto della storia della Nike. Quindi mi sono informato.

PK: ah…

L J: Tu sei il fondatore.

PK: Be’, cofondatore. Sì. Molti ne sono sorpresi.

L J: E la Nike è nata nel 1972.

PK: Be’, nata…? Sì, immagino di si.

L J: Bene. Così sono andato dal mio gioielliere e mi sono fatto trovare un Rolex del 1972.

Lebron porge l’orologio a Phil e sulla cassa sono incise le parole: Grazie per aver voluto scommettere su di me.

 

Questi pochi punti sono soltanto una minima parte di tutti gli insegnamenti che si possono trarre da quelle 408 pagine. Questo libro ti cambia, che tu voglia o no. sarebbe riduttivo e stupido cercare di riassumerlo in un articolo. Leggi come in ogni situazione Phil e la sua squadra hanno reagito agli imprevisti, leggi quali erano i punti chiave del loro lavoro, leggi di come hanno imparato a fidarsi l’un l’altro…

 

Leggi, perché è l’unico modo per cambiare qualsiasi cosa.

 

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