Test VO2max Sul Tapis Roulant

gennaio 16, 2018 1

VO2MAX Lab Test.

Per concludere questa prima parte sul VO2max, quindi dove abbiamo parlato di cos’è nell’articolo VO2max – Cos’è e Cosa lo Limita? , e poi negli articoli Test dei 7 minuti e YO-YO Intermittent Recovery Test – Level 1 ho descritto le procedure e l’utilità di questi due test correlati al VO2max; ho deciso di scrivere ancora un articolo sul test del VO2max sul tapis roulant.

PS: Tutto quello che vedrai scritto in questo articolo non fa riferimento a nessun articolo scientifico, ma bensì alla mia esperienza da atleta e di studente alla Staffordshire University (UK). Questo vuol dire che le procedure sono quelle che mi hanno insegnato a condurre per gli atleti che venivano all’università e che ho, precedentemente, provato personalmente.

Ti ricordo che è un test massimale quindi bisogna essere certi che il nostro corpo possa essere sottoposto a questo tipo di sforzo.

Quale posto migliore per assicurarsi di essere idonei a fare determinati sforzi se non durante una visita medico sportiva che comprenda anche il test dei VO2max sul tapis roulant?! Bravo, non esiste! Sicuramente è molto più costoso che fare la classica visita medico sportiva e poi fare il Test dei 7 minuti nella ciclabile dietro casa, ma è anche il metodo più preciso.

Per lo svolgimento del test vi verranno applicati degli elettrodi sul petto (come quelli che vengono usati per l’elettrocardiogramma a riposo), e poi dovrete indossare una maschera collegata a un tubo che servirà appunto per calcolare il vostro VO2max. Se non farete il test collegato alla visita medico sportiva gli elettrodi saranno sostituita da una fascia cardio.

Adesso vi spiegherò due procedure diverse. La prima serve per calcolare il VO2max e il lattato. Mentre la seconda solo il VO2max.

Procedura test del VO2max e del lattato.

Warm up –> 10 minuti di corsa, al termine puoi fare un po’ di stretching ma non più di 5 minuti.

Test –> si parte da circa 8 km/h e si aumenta di 0.5 km/h ogni minuto, fino ad arrivare al massimo dello sforzo e dovrai cercare di tenerlo il più a lungo possibile.

Fine –> alla fine del test ti verrà tolta la maschera e fatto un buchino su un dito per prelevare poco sangue che servirà per il calcolo del lattato.

Defaticamento –> 5 minuti di camminata sempre sul tapis roulant o finchè le pulsazioni non saranno circa a 120 bpm.

 

Procedura test del VO2max.

Warm up –> 10 minuti di corsa, al termine puoi fare un po’ di stretching ma non più 5 minuti.

Test –> per decidere la velocità, che rimarrà invariata per tutto il test, si prende come riferimento il tuo tempo sui 10K. Quindi, si parte a quella determinata velocità e ogni minuto verrà aumentata l’inclinazione del tapis roulant dell’1%. Al 50 secondo di ogni minuto ti verrà chiesto di indicare sulla scala di Borg, la tua percezione di fatica (RPE). La scala di Borg va da un valore minimo di 6 a uno massimo di 20. Di fianco ad ogni numero troverai la descrizione di quello che dovresti sentire fisicamente. Fino ad arrivare al massimo dello sforzo e dovrai cercare di tenerlo il più a lungo possibile.

Fine –> alla fine ti verrà tolta la maschera e potrai iniziare il defaticamento.

Defaticamento –> 5 minuti di camminata sempre sul tapis roulant o finchè le pulsazioni non saranno circa a 120 bpm.

Risultati 

Per far sì che i risultati siano attendibili, la Fc max dovrà essere vicina alla Fc max calcolata con la formula di Astrand:

UOMINI = FC MAX = 220 – età

DONNE = FC MAX = 226 – età

e la percezione dello sforzo indicata dall’atleta sulla scala di Borg (RPE) dovrà essere prossima al numero 20.

Ti verrà indicato il tuo valore di VO2max e del lattato, quest’ultimo solo nel caso tu abbia svolto il primo test. Tieni a mente che gli atleti endurance professionisti hanno valori di VO2max che superano il 75 ml/kg/min. Clicca qui se vuoi vedere un po’ di valori dei Professionisti in varie discipline.

Successivamente ti verranno anche indicate le tue zone di allenamento con la frequenza cardiaca.

Conclusioni personali

Come scritto precedentemente, io ho svolto la prima delle due procedure che ho descritto. Mentre l’altra l’ho studiata e poi fatta eseguire a un runner veterano (circa 40 anni) presso la Stafforshire University – Sport&Exercise Science di Stoke On Trent (UK).

A parer mio se uno vuole solo conoscere il proprio VO2max e le proprie zone di allenamento calcolate in modo più preciso, rispetto al metodo che ti ho spiegato in questo articolo Quali Sono le Mie Zone di Allenamento  o in: Test dei 7 minuti e Yo-Yo Intermittent Recovery Test – Level 1, il secondo test è il migliore. Perché un atleta riesce a mantenere meglio la coordinazione quando la velocità non è elevata, anche se l’inclinazione del tappeto aumenta. Un runner senza anni e anni di esperienza che arriva a 17-18 km/h a 190 bpm o oltre, con una maschera e un tubo attaccati al viso, non riesce a mantenere una buona tecnica di corsa. Questo può essere dato sia dal livello di stanchezza sia  dalla velocità elevata.

Per questi motivi lo reputo un po’ pericolo. La paura di cadere oppure il fatto di concentrarsi troppo su altre cose (come la maschera, la posizione sul tapis roulant ecc..) tolgono energie e concentrazione all’atleta.

Se invece vuoi sapere, anche, il proprio livello di lattato trovo il primo test un buon compromesso. E’ più comodo invece di fare due test separati, uno per il VO2max e uno per lattato.

 

Se l’articolo ti è piaciuto chi chiedo di spendere ancora due click per condividerlo, grazie.

 


Molto interessante e ben spiegato

novembre 25, 2018 at 9:15 pm Stefano Reply

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