Sai Quali Sono I Principi Generali Dell’Allenamento?

Novembre 20, 2017 0

Cosa sono?

Sono “semplicemente” quei parametri a cui devi fare sempre riferimento se vuoi che le tue sedute di allenamento siano efficaci.

Sono essenzialmente otto, analizziamoli insieme.

Continuità

L’allenamento deve essere continuo nel tempo per evitare periodi di riposo troppo lunghi che potrebbero portare alla perdita della forma fisica precedentemente acquisita (detraining).  [1-2]  

Frequenza

Cioè il numero delle sedute di allenamento all’interno di una settimana (microciclo). Dipende dal livello di qualificazione dell’atleta. Atleti Elite di discipline endurance arrivano anche a fare 15-18 sedute settimanali. [1-2]  

Variabilità

Alternare spesso le tipologie di allenamento può aumentare il desiderio, il piacere di allenarsi ed evitare l’affaticamento nervoso e/o la perdita di motivazione. Chi non ha mai sperimentato strade nuove o esercizi diversi per divertirsi? Per portare a termine comunque l’allenamento previsto? Fondamentale soprattutto nelle categorie giovani. Quindi bisogna evitare carichi uniformi portati avanti per lunghi periodi di tempo. Questo può anche aiutare a prevenire infortuni e preparare al meglio l’atleta a situazioni di gara. [1-2]  

Sistematicità

Tutto ciò che gira intorno allenamento deve essere organizzato. Non si raggiungono performance di alto livello senza un’accurata programmazione (microcicli, mesocicli e macrociclo). Ci sono ancora persone che sostegno di riuscire ad ottenere buone prestazioni allenandosi ogni giorni e facendo quello che si sentono o hanno voglia fare. Forse perché non hanno mai provato ad organizzare un anno di allenamento prefissandosi degli obiettivi specifici. [1-2]  

Individualizzazione

E’ necessario creare un programma di allenamento differente per ogni atleta basato su: età, sesso, tipologia costituzionale, livello preparazione fisico-motoria, allenabilità, background, obiettivi. Tutti noi veniamo da sport differenti, abbiamo avuto infortuni differenti e soprattutto il nostro corpo reagirà sempre in modo differente ad uno stimolo rispetto a quello di un altro atleta. Per questo è importante studiare un programma apposta per ogni individuo. [1-2]  

Progressività

E’ importante aumentare i carichi, con gradualità, per non rischiare che nell’adattamento si stabilizzi. Essa deve seguire le regole della periodizzazione. Se questo principio non è studiato accuratamente si rischia di portare l’atleta, o noi stessi nel caso in cui ci auto-alleniamo, in una condizione di overtraining o detraining. [1-2]  

Alternanza

Tra lavoro e recupero. Bisogna dare al corpo il giusto tempo per recuperare perché è proprio nei periodi di recupero che avvengono gli adattamenti. Ricordati sempre che: il recupero è allenamento. Recentemente Peter Sagan, tre volte Campione del mondo nel Ciclismo su strada, ha dichiarato che un suo vecchio e saggio allenatore una volta gli disse: fare un allenamento in meno è come farne uno in più! [1-2]  

Specificità

Nello sport agonistico a medio-alto livello è obbligatorio, nei periodi adeguati, inserire delle esercitazioni che riproducano quanto più nel modo veritiero possibile le situazioni di gara. La gara è sempre una cosa a se stante, vero. Però possiamo cercare di ricreare, quanto più possibile, le condizioni e le intensità di una gara. [1-2]  

 

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Bibliografia

1- Friel Joe, (2009). The triathlete’s Training Bible, 3° edizione (pp. 27-32). Boulder, Colorado, USA: Velo Press.

2- Bertucelli, C., Bottoni, A., Miglio, M., Tamburri, R. (2014). Aspetti metodologici e orientamenti per il tecnico e per l’atleta. Torgiano, PG: Calzetti-Mariucci Editori

 

Photo by Ricardo Estefânio on Unsplash


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