Sai Quali Sistemi Energetici Usi Durante L’Allenamento?

Novembre 20, 2017 0

CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI ENERGETICI

SAPPIAMO ESATTAMENTE COME IL NOSTRO CORPO PRODUCE ENERGIA DURANTE UNO SFORZO?

Per produrre energia il nostro corpo usa diversi metabolismi in base alla capacità, cioè la durata, e alla potenza, cioè l’intensità, dell’esercizio.

Innanzitutto dobbiamo chiarire che cosa si intende per capacità e potenza. Poi passeremo alla descrizione dei diversi sistemi.

  • Capacità = l’energia totale (j o cal) che è in grado di fornire un sistema, circa 0,6 moli di ATP nel sistema alattacido, 1,2 moli di ATP nel sistema lattacido e potenzialmente infinito nel sistema aerobico. E’ calcolabile con la formula forza x spostamento.
  • Potenza = energia totale che un sistema può sviluppare nell’unità di tempo. E’ molto elevata nel sistema alattacido (3,5 M ATP/minuto), media nel sistema lattacido (1,5 M ATP/minuto) e bassa nel sistema aerobico (1 M ATP/minuto).

MA COME FUNZIONANO QUESTI SISTEMI? AEROBICO, ANAEROBICO ALATTACIDO E LATTACIDO?

SISTEMA AEROBICO

Potenziale: E’ il sistema con la resa maggiore.

Attivazione: Si attiva durante le attività che superano i 4 minuti.

Meccanismo: Il nome aerobico deriva dal fatto che è l’unico dei tre sistemi che ha bisogno dell’ossigeno per produrre ATP (la molecola energetica necessaria alla contrazione muscolare).

La sua energia deriva dalla degradazione dei lipidi, in primo luogo, stoccati nel tessuto adiposo e intramuscolare; successivamente dai carboidrati (glicogeno) situati nel muscolo scheletrico e nel fegato. Quindi sostanzialmente il sistema aerobico usa gli zuccheri e i grassi per produrre energia.

Tutte le reazioni chimiche necessarie per scindere queste molecole avvengono nei mitocondri, processo chiamato Ciclo di Krebs, in alla presenza di ossigeno (O2). La differenza fondamentale tra gli zuccheri e i grassi è la quantità di ciascuno presente nel nostro corpo. I primi sono limitati, circa 500 gr, gli altri sono teoricamente infiniti.

Questo sistema non produce debito, cioè c’è equilibrio tra ossigeno consumato ed energia prodotta.

Quindi se vuoi perdere peso per la prova costume devi fare attività aerobiche come la corsa o andare in bicicletta e quindi restare prevalentemente nel regime del sistema aerobico.

Per sapere in quale regime sei nelle varie fasi dell’allenamento puoi usare un cardiofrequenzimetro. E’ uno strumento utile e facile da usare per vedere la propria FC.

SISTEMA ANAEROBICO LATTACIDO

Potenziale: E’ il sistema di mezzo: più potente del sistema aerobico ma più dispendioso e meno potente del sistema aerobico alattacido ma anche meno dispendioso.

Attivazione: La sua durata va da pochi secondi fino a circa 1’.

Meccanismo: il nome deriva dal fatto che il processo avviene in assenza di O2 e prevede l’accumulo di acido lattico.

L’ATP vieni ricaricato con l’energia derivante della glicolisi anaerobica, ovvero la degradazione parziale del glicogeno in acido piruvico.

Quest’ultimo poi viene utilizzato per produrre acido lattico + energia.

Questo meccanismo crea un debito d’ossigeno lattacido causato dalla scissione anaerobica del glicogeno. Il debito è ricostruito di circa il 50% in 15’, 75% in 30’ e 90% in un’ora.

L’acido piruvico scisso dal glicogeno può prendere due vie diverse a seconda della presenza o meno l’ossigeno. Quindi in presenza di ossigeno il nostro corpo utilizzerà il sistema aerobico, quindi produrrà energia senza l’accumulo di acido lattico, mentre in assenza di O2 verrà prodotto acido lattico + energia.

Lattato: una volta prodotto il lattato viene riversato nei canali ematici dove verrà successivamente preso dal fegato. A questo punto può prendere due strade:

  • Trasformazione in glicogeno, poi stoccato nel fegato per un massimo di circa 100 gr
  • Utilizzato per mantenere una glicemia costante attraverso la glicogenolisi.

Uno dei fattori limitanti di questo sistema è l’eccessivo accumulo di acido lattico che può interferire con i meccanismi di contrazione dei muscoli.

SISTEMA ANAEROBICO ALATTACIDO

Potenziale: E’ il sistema più potente dei tre, ma anche il più dispendioso a livello energetico.

Attivazione: da 1-20 secondi.

Meccanismo: dipende dalla fosfocreatina (CP). Essa si trova nei muscoli e la sua scissione avviene grazie all’enzima creatinkinasi. Con questo meccanismo viene liberata l’energia alla ricarica dell’ATP. Questo avviene senza impegno di ossigeno e senza produzione di lattato.

La ricostruzione delle riserve di fosfageno è molto veloce, circa il 50% in meno di 30’’.

Uno dei principali fattori limitanti di questo sistema è data della concentrazione dei fosfati energetici presenti nel muscolo che è determinata in gran parte da fattori genetici-ereditari (DNA).

Questo sistema dipende da essenzialmente due fattori:

  • dal numero e dalla qualità delle fibre muscolari, un atleta con più fibre bianche sarà sicuramente più predisposto;
  • dall’attività degli enzimi catalizzatori, i quali sono migliorabili con l’allenamento.

Se non ti ricordi la classificazione delle fibre muscolari leggi anche: Classificazione delle fibre muscolari.

Una cosa molto importante da capire è che l’utilizzo di uno dei sistemi non esclude anche l’utilizzo di un altro o degli altri due. Anzi, tutti e tre i sistemi lavorano insieme durante l’esercizio fisico, cambia però la percentuale con cui ognuno di essi contribuisce a portare energia al corpo per svolgere il compito.

 

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Photo by Quino Al on Unsplash

 


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