VO2max – Cos’è e Cosa lo Limita?

dicembre 14, 2017 0

MA COS’E’ ALLA FINE IL VO2max?

Il VO2max di un individuo è il massimo volume di ossigeno (O2) che un soggetto può consumare nell’unità di tempo per la contrazione muscolare. [1]    Cosa vuol dire nel concreto?

Prendiamo come esempio la corsa. Quando corriamo il nostro corpo può usare tre differenti sistemi energetici a seconda dell’intensità della nostra corsa. Supponiamo adesso di correre ad un ritmo aerobico e aumentare gradualmente l’intensità dello sforzo. Cosa succede? Arriveremo a un certo punto in cui il nostro corpo inizierà a produrre acido lattico senza però accumularlo. In questo momento ci sarà comunque un aumento di ossigeno consumato fino a quando non si arriverà al momento in cui a un aumento della richiesta di energia non sarà più presente un aumento del consumo di O2.

Quindi il VO2max si trova in quel punto fino al quale il nostro corpo riesce ad usare l’ossigeno per produrre energia per la contrazione muscolare anche se c’è una produzione di acido lattico.

La sua unità di misura infatti è: ml/kg/min (millilitri su kg di peso al minuto). [1]   

Perché rappresenta uno degli indicatori che possono predire la performance?

Supponiamo di avere due atleti che hanno le stesse caratteristiche come altezza, peso, età, sesso, FC max ecc. L’unica differenza è che il primo soggetto ha un VO2max di 60 ml/kg/min, mentre il secondo di 70 ml/kg/min.

E’ facilmente intuibile come a parità di sforzo, supponiamo 80% del proprio VO2max, il secondo corridore andrà più forte rispetto al primo.

Quali sono i fattori che limitano il VO2max?

Ci sono molti fattori che possono limitare il nostro massimo consumo di ossigeno, i più importanti sono:

  • capacità di diffusione polmonare;
  • massima gittata cardiaca;
  • capacità di trasporto dell’ossigeno da parte del sangue;
  • caratteristiche dei muscoli scheletrici.

Analizziamole singolarmente.

 

La capacità di diffusione polmonare

Essa è una parte del sistema circolatorio, cioè: il sangue deossigenato esce dal ventricolo destro del cuore per arrivare nei polmoni e ossigenarsi, successivamente ritornare ossigenato al cuore entrando dal ventricolo e dall’atrio sinistro.

A livello del mare i polmoni lavori molto bene saturando il sangue con l’O2, anche se sottoposti a uno sforzo massimale; ma è stato dimostrato che sotto alcune circostanze la capacità polmonare può essere un fattore limitante del VO2max. Esempio: Dempsey ha dimostrato che gli atleti Elite hanno più probabilità di subire una desaturazione di O2 durante uno sforzo massimale rispetto a individui normali, perché essi hanno una maggiore gittata cardiaca e questo riduce il tempo di transito dei globulo rossi (responsabili del trasporto dell’ossigeno) nei capillari polmonari. Di conseguenza, essi potrebbero non avere abbastanza tempo per saturare il sangue con l’ossigeno prima che questo esca dai polmoni.

Invece se pensiamo alle condizioni che possiamo trovare in altura, è facile capire come le nostre prestazioni possano aumentare dopo un periodo di allenamento programmato ad alta quota. In altura troveremo la stessa percentuale di O2, ma una ridotta pressione parziale, quindi di conseguenza avremo meno ossigeno per unità di volume. Questo porta ad un aumento delle forze che trasportano l’ossigeno nel sangue, perchè il nostro corpo si troverà nella situazione di dover usare poco ossigeno per compiere la stessa quantità di lavoro che era abituata a svolgere consumando più ossigeno. Quindi una volta ritornati a una quota vicina a quella sul livello del mare il nostro corpo sarà più allenato a trasportare ossigeno a tutti i tessuti. [1]   

La massima gittata cardiaca

Essa è il volume di sangue che viene pompato dal cuore nell’unità di tempo. E’ il risultato del prodotto tra la frequenza cardiaca e la gittata sistolica, cioè la quantità di sangue pompata da un ventricolo ad ogni battito.

Gittata Cardiaca = FC x Gittata Sistolica

E’ stato dimostrato che durante esercizi ad intensità elevata, può esserci una piccola quantità di ossigeno che non viene estratta a causa dei tempi ristretti dettati dall’alta frequenza cardiaca e di conseguenza dalla richiesta di energia. Questo ci fa capire come per aumentare il VO2max con l’allenamento dobbiamo incrementare il flusso sanguigno e la “consegna” di O2[1]   

 

Capacità di trasporto dell’O2 da parte del sangue

Purtroppo molti sportivi utilizzano la pratica del “Blood doping”, cioè l’incremento del volume di globuli rossi nel sangue attraverso il prelievo, la conservazione e poi la successiva reinfusione del sangue. Gledhill ha eseguito circa 15-20 studio riguardo al Blood doping e concluse che: una reinfusione di 900-1,500 mL di sangue eleva la capacità di trasporto dell’O2 da parte del sangue; questo porta a un incremento dal 4-9% del VO2max. [1]   

Questo ci fa capire ancora una volta la correlazione tra ossigeno “consegnato” e il VO2max.

Le caratteristiche dei muscoli scheletrici

Possono essere: la densità capillare, livello degli enzimi mitocondriali. Sono due fattori che sono stati studiati a lungo e verranno studiati ancora. Per quanto riguarda il livello degli enzimi mitocondriali, non ci sono delle risposte chiare riguardo la loro azione limitante o no sul VO2max. Mentre è stato dimostrato da Andresen e Henriksson che la densità capillare aumenta con l’allenamento. Questo non porta a un aumento del VO2max o del flusso sanguigno ma allunga il tempo di transito, quindi aumenta la quantità di O2 “consegnato”. [1]   

Oltre a questi fattori che limitano il valore del nostro VO2max, non dobbiamo dimenticare che ci sono altri caratteristiche personali che determinano questo valore. Come ad esempio:

  • età;
  • sesso;
  • livello dell’allenamento.

Come faccio a scoprire il mio valore di VO2max?

Passiamo adesso alle cose più interessanti e pratiche.

Ci sono diversi test che possono darti una risposta, tu dovrai scegliere il tuo in base a:

  • sport che pratichi;
  • spesa che puoi sostenere;
  • grado di allenamento.

Se sei un runner da un po’ di tempo che quindi conosce abbastanza bene il suo corpo sotto sforzo e frequentatore di piste per i tuoi allenamenti fatti di ripetute fino alla morte, la cosa più facile e a costo zero è il Test dei 7 minuti. Leggi questo articolo se vuoi saperne di più.

Se invece vuoi avere un risultato più preciso e magari associarlo anche alla visita di idoneità sportiva (molti studi medico sportivi o fanno) puoi prenotare un test di soglia sul tapis roulant. Il costo naturalmente varia da studio a studio, io l’ho pagato 160 euro circa con la visita. Per sapere a cosa andrai incontro puoi leggere VO2max test su tapis roulant.

Se invece sei allenatore o giocatore di uno sport di squadra come calcio, pallavolo o basket puoi fare o far fare ai tuoi atleti lo Yo-Yo test. È un test semplice e gratuito che richiede solo una traccia audio che ti dirà cosa fare, una palestra e qualcuno che segni i tuoi risultati. La differenza tra lo Yo-Yo test e i due descritti precedentemente è che, essendo studiato per gli sport di squadra è un test a intensità intermittente mentre gli altri due sono continui.

Se sei curioso di sapere il valore del VO2max di alcuni atleti professionisti nelle loro discipline clicca qui.

 

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Bibliografia

1- Bassett, D. R., & Howley, E. T. (2000). Limiting factors for maximum oxygen uptake and determinants of endurance performance. Medicine and Science in Sports and Exercise, 32(1), 70–84.

 

Photo by Dhruva Reddy on Unsplash


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