Yoga per runner – Il gatto e la volpe

Gennaio 7, 2019 0

Oggi L’Acido Lattico vi propone il secondo appuntamento della rubrica sullo Yoga! Se non hai letto il primo articolo clicca su: Yoga e sport sono un’alleanza perfetta

 

“Quanta fretta ma dove corri, dove vai?

Se ci ascolti per un momento capirai

Lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società

Di noi ti puoi fidar…”

 

Sì, proprio così: dove corri se non ascolti il gatto e la volpe che sono in te?

Esperienza vissuta. 

La prima ed unica maratona a cui partecipai così, per scommessa, fu a metà degli anni. Fumavo, bevevo e non mi ero mai allenato. Il mio outfit non era dei migliori: un paio di scarpe da tennis, una maglietta bianca della “Fruit”, un pantaloncino da calcio, un pettorale e VIA! All’epoca la corsi inconsciamente, solo con la mente, gli ultimi chilometri camminai, ma arrivai! (Ps. Sto ancora cercando le gambe!)

Col senno di poi capii che se avessi usato corpo e mente, lo stile di vita che conduco adesso con lo Yoga, forse avrei continuato. Sicuramente questo mi avrebbe permesso di vedere la corsa sotto un altro punto di vista. Quel giorno, invece, la vidi come un atto distruttivo! Se avessi riconosciuto il gatto e la volpe che erano in me, lo Yogi che è in ognuno di noi, forse oggi sarei un Runner.

Benefici dello Yoga per i Runner. 

I benefici dello Yoga per un Runner sono tanti. Sicuramente, dovrete continuare ad allenarvi, ma avrete un alleato in più, anzi due: “Lui è il gatto ed io la volpe, siamo in società, di noi ti puoi fidar…”.

Tutti gli atleti possono migliorare praticando lo Yoga, ma i vantaggi dello Yoga per un Runner sono:

  • Rinforza il tessuto connettivo. Una pratica costante previene le lesioni muscolari e articolari.
  • Rende il corpo flessibile, aumentando la possibilità di movimento e la flessibilità.
  • Migliora l’equilibrio fisico: sviluppa nell’atleta la consapevolezza della centralità del proprio corpo, così da poter reagire nel momento dell’azione.
  • Dà la possibilità di recuperare, impedire cadute e rafforza, al tempo stesso, l’agilità e la gestione dei movimenti.
  • Grazie al Pranayama che elasticizza il diaframma ed aumenta l’ossigenazione e la disintossicazione del corpo, diminuiscono i tempi di recupero e la fatica a parità di sforzo fisico.
  • Migliora la circolazione del sangue.
  • Diminuisce lo stress prima delle gare, aiuta a gestire le emozioni e stimola la concentrazione.
  • Favorisce la chiarezza mentale, la determinazione e la forza di volontà.

Pensiero positivo. 

A proposito di volontà o di pensiero positivo: quanti sanno che il pensiero è una energia tangibile che si può pesare? 

Ha un suo peso specifico, quindi più si pensa positivo prima ne avremo un ritorno sul nostro Essere o su qualunque cosa vogliamo portare a termine.

Chi non ha mai detto prima di una gara “Oggi non ce la faccio; non mi sono preparato bene; chi sa se arriverò al traguardo”. Questi sono tutti pensieri negativi che non aiutano, anzi fanno sì che la nostra mente si prepari alla non riuscita dell’impresa!

Invece un pensiero positivo: “Mi sono preparato bene; mi sento in forma; oggi migliorerò il mio tempo personale”, farà si che la nostra mente sia preparata all’impresa e ne scaturiranno quelle energie che solo il nostro cervello sa sviluppare nel momento in cui ce n’è necessità!

A tal proposito c’è un esercizio fisico, cosiddetto “L’energia segue il pensiero” che dimostra quanto il pensiero influisca sul fisico.

Gli esercizi.

Per quanto concerne il Pranayama (gestione del respiro) ci sono esercizi, quali “La lucertola” che rinforzano il diaframma.

Utthan Pristhasana (la Lucertola).

Posizione Utthan Pristhasana (Lucertola).

Ma quasi tutte le asana (posizioni statiche) che coinvolgono la parte del Core, abbinate ad un uso corretto della respirazione ci aiutano ad elasticizzare il diaframma, compagno fedele per un Runner!!

Un diaframma elasticizzato fa sì che i nostri polmoni abbiano una maggiore capacità in termini di ossigeno e lo potranno distribuire, attraverso il nostro sistema connettivo (veicolo del nostro ossigeno), a tutti i muscoli e tessuti interessati nella corsa.

Sono un’infinità le asana che riguardano muscoli, tendini, cartilagini e che ci aiutano ad allungarli, distenderli e rinforzarli. Tante le asana di equilibrio per rinforzare le caviglie; due tra le tante sono:

Eka Pada Pranamasana (posizione di preghiera sulla gamba).

Garundasana (posizione dell’Aquila).

Posizione Eka Pada Pranamasana.

Posizione Garudasana.

Innumerevoli le asana per rinforzare quadricipiti, polpacci, glutei, adduttori dell’anca, addominali, tutti alleati muscolari per le nostre ginocchia. 

Posizione Natarajasana.

 

Posizione Supta Padangusthasana.

 

Yoga.

La Posizione Virabhadrasana.

 

Sarebbe bello poter mostrarvi di persona queste posizioni, se siete di Torino o in provincia dovete assolutamente scriverci, attraverso la pagina Facebook di L’Acido Lattico! Così potremo trovarci tutti insieme per fare alcuni esercizi. Potrebbe nascere un bel gruppo di allenamento! 

Nel prossimo articolo spiegherò nel dettaglio le posizioni viste fino ad adesso. Quindi Stay Tuned! 

Inviateci le vostre foto su Instagram mentre praticate Yoga! 

Ciao! 

Alessandro! 😉 

 

Photo by Nicolas Hoizey on Unsplash.

Photo by Emily Sea on Unsplash.


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